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LA RUTA DELL’ACQUA

È un percorso che fa possibile l’approccio ad uno spazio rurale frutto dallo sforzo e dal lavoro di generazioni di saforenchi durante secoli. Un patrimonio culturale sconosciuto, sorprendente e assai vulnerabile, che attraverso i secoli ha contribuito allo svilupo socioeconomico del nostro territorio. Visiteremo gli elementi fondamentali dell’infrastrutture storiche dei terreni irrigabili, come sono le chiuse, i canali d’irrigazione, le prese per la derivazione idrica, le file, o i mulini. Ci renderemo conto dei diversi usi dell’acqua, cosí come dell’evoluzione delle coltivazioni, nel corso della storia.

 

RUTA “TERRACOTTA E ACQUA NELLA SAFOR”,
una visita al villaggio di Potries


Recezione nella Piazza del País Valencià: Benvenuto e breve spiegazione delle attività della ruta.

Visita alla Chiesa Parrocchiale dels Sants Joans. Si costruì alla fine del XVI secolo, prima fu una rettoria di moriscos appartenente ad Oliva. La chiesa ha la tipologia caratteristica dell’architettura religiosa dell’epoca. Consideriamo che ci siano stati, almeno, due interventi che hanno accrescentato la chiesa dalla parte del vangelo. La prima, compiuta tra fine Seicento e inizi Settecento, che tocca fondamentalmente le capelle laterali e la facciata. La seconda, portata a termine nel primo quarto dell’Ottocento,  comporta la costruzione di una nuova capella, dedicata a San Biagio, all’altezza del transetto.

Visita a la Collezione museografica di Potries, la mostra permanente ha sede provisoria nel piano superiore del Comune, un edificio che constituisce un magnifico esempio dell’architettura signorile del secolo XVII nel nostro ambito rurale. Un accurato restauro agli inizi degli anni 80 fece possibile la conservazione di questo palazzo, cosí come di certi elementi singolari come sono le inferriate di ferro forgiato della facciata, gli interessanti  pavimenti ceramici o il travolame di legno originale della casa. Lì sono ubicate le dépendance del Comune di Potries. Nella Collezione potremmo osservare: L’evoluzione storica della produzione ceramica a Potries, una mostra sellettiva di materiali romani o di ceramica di fuoco, i centri di produzione, il procsso di produzione, prodotti e commercializzazione, gli artigiani della terracotta.

 Visita alla Bottega di Stoviglierie di terracotta di Angel Dominguez. Oggi in processo di restauro. Ci troviamo davanti all’ultimo testimonio dell’importante attività dell’arte della terracotta nel villaggio di Potries. È situata in un settore del nucleo urbano dove si localizzavano diverse botteghe di terracotta, concretamente abbiamo documentato in questo settore 5 industrie in produzione all’inizio del secolo XX.

 Visita al Eremo del Santissimo Cristo de l’Agonia. L’eremo si trova in cima a un piccolo monticello, di 137 m. d’altezza. Al di fronte della chiesina c’è una piazzetta che costituisce un autentico balcone con magnifiche viste sopra i campi. L’eremo, tale come lo conosciamo oggi, fu costruito verso la metà del diciannovesimo secolo, seppure prima c’era stata una piccola costruzione che aveva ospitato l’immagine di Cristo, portata lí dopo la morte dei suoi proprietari nell’anno 1799. Architettonicamente si può inquadrare  dentro le correnti neoclassicistiche, di linea radicale, che si prolungarono durante la prima metà del XIX secolo.

Pranzo

La ruta dell’acqua. La situazione della contrada di Potries, sul lato del fiume Serpis e al inizio della pianura che si stende fino il mare ha fatto di questo territorio un posto stimato per lo sfruttamento della terra e dell’acqua derivata dal fiume. Esiste un complesso patrimoniale relazionato con la rete di distribuzione dell’acqua, in una zona eminentemente agricola e irrigabile, di eccezionale interesse. È una proposta di itinerario intorno a elementi come chiuse, canali d’irrigazione, prese, file o mulini, e che, con il filo conduttore dell’acqua, supone una magnifica lezione di storia.